È di pochi giorni fa la notizia che, oltreoceano, Instagram sta testando alcuni profili business per le aziende: un cambiamento che molto probabilmente porterà sempre più sulla stessa linea le due piattaforme social di Mark Zuckerberg.

In attesa dei prossimi sviluppi, vediamo come ad oggi un’azienda – piccola o grande che sia – può sfruttare al meglio il social media fotografico più importante nel panorama internazionale (solo in Italia sono circa 7 milioni gli utenti/mese e la crescita è in continuo aumento).

Prima di buttarsi a capofitto nell’avventura Instagram è bene porsi alcune domande e fare qualche riflessione:

1- ESSERCI O NO?

Il vecchio detto “ci sono tutti, è giusto che ci sia anche io” odora ormai di muffa e non giustifica la decisione di aprire un account Instagram. Come per tutte le scelte di marketing e comunicazione, è bene fare un’analisi preliminare per definire il target e gli obiettivi. Se il tuo pubblico principale è formato da utenti senior che usano il telefono solo per chiamare i nipotini, allora Instagram – che nasce come app per la mobile photography – non è certo il canale di comunicazione più adatto.

2- COSA PUBBLICARE?

Hai capito che Instagram può essere il social più adatto per il tuo mercato e i tuoi obiettivi, ma non sai quali contenuti sia meglio pubblicare: anche in questo caso non procedere alla cieca, cerca di raccontare una storia, fai parlare il tuo brand attraverso le immagini. È fondamentale, quindi, stabilire a monte una strategia ed elaborare un piano editoriale che ti permetta di raggiungere il tuo target in maniera efficace ed efficiente. Non ti preoccupare se il tuo prodotto di per sé è poco accattivante….General Electric è riuscita a rendere poetiche anche le pale eoliche! General Elettric, Instagram

3- COME COINVOLGERE GLI UTENTI?

Instagram è un social e, in quanto tale, il coinvolgimento e la partecipazione diretta degli utenti è fondamentale. Ci sono almeno tre modi per farlo bene:instagram, starbucks, cup

A- ideare dei contest : questi creano engagement in maniera spontanea. Non è necessario elaborarne di complessi con ricchi premi: ad esempio, Starbucks qualche tempo fa lanciò un contest in cui invitava i suoi consumatori a decorare a loro piacimento il famoso bicchiere bianco di caffè, fotografarlo e postarlo sul proprio profilo inserendo #whitecupcontest, il disegno più bello sarebbe stato messo in produzione.

B – coinvolgere le community: un esempio eccellente di collaborazione con le community è quello di ELAN – azienda che produce cavi elettrici – che insieme a 20 instagrammers italiani ha cercato di comunicare in maniera creativa e dinamica il suo prodotto, attraverso l’hashtag #igers4elan. La sfida era quella di rendere emozionale ed accattivante un prodotto che di per sé non lo è e….guardare per credere!

C – usare gli influencer: ovvero quegli utenti che hanno acquisito forte credibilità e fiducia da parte di un cospicuo numero di follower e ai quali le aziende possono affidarsi per promuovere i loro prodotti. Ne è un esempio la campagna fatta da Daniel Wellington, che ha utilizzato influencer comuni (quindi non VIP o professionisti) per affermarsi su Instagram. Schermata 2016-05-12 alle 10.34.50

 

4- NON DIMENTICARE:

  • gli hashtag: sono il fulcro della comunicazione su Instagram, vanno scelti e selezionati con criterio; devo essere attinenti all’immagine, non troppo generici o inflazionati, ma neanche eccessivamente settoriali. È importante anche crearne uno proprio, che identifichi la tua azienda, così da stabilire fin da subito un canale diretto di comunicazione con l’utente e una forte riconoscibilità di brand;
  • l’interazione con gli utenti: commentare le foto degli altri ed interagire con loro è importante per crescere in maniera forte e stabile su Instagram (detto tra noi, anche su tutti gli altri social…si chiamano così per questo);
  • i link: ricordati di inserire il collegamento ad Instagram sul tuo sito internet e viceversa. È bene che tutti i media utilizzati siano collegati tra loro e soprattutto coerenti con quanto comunicano;
  • la storia: la didascalia sotto le foto non ha limiti di caratteri, sfruttala al meglio per raccontare la tua azienda e per descrivere a parole le emozioni che l’immagine postata evoca

5- MISURA E QUANTIFICA:

è un must per qualsiasi tipo di progetto di marketing, ma quando si parla di ambienti dinamici e in continua evoluzione come i social è una regola da segnare in rosso! Ci sono diversi programmi e app che possono aiutarti a monitorare il tuo account Instagram: Iconosquare (ora a pagamento) e Webstagram, giusto per citarne due.

I social non sono (ancora!) una scienza esatta, ma basta seguire quattro semplici regole per creare una strategia vincente: presidio costante, coerenza, creatività e soprattutto Sabes Lab!